venerdì 26 settembre 2014

Un disegno di fantasia

Ti farò vedere quest'oggi il mio ultimo lavoro nel quale ho deciso di sbizzarrirmi con la fantasia sia per il soggetto che per le tecniche di disegno con le quali realizzarlo...
Partiamo dalla scelta del soggetto: non ho voluto limitarmi a riprodurre un'immagine vista altrove, ma ne ho raccolte diverse, tutte riguardanti la cosiddetta Belle Epoque, ossia quel periodo di grande ottimismo e fermenti intellettuali e artistici vissuto dall'Europa nei primi anni del Novecento. Ho utilizzato quindi queste immagini come fonte d'ispirazione per il mio disegno che è totalmente di fantasia: il primo passaggio consiste, come sempre, nel tracciare le figure a matita (come supporto ho deciso di adoperare un cartoncino rosa scuro).


Fase 2: gli acquerelli.

fase 2

Iniziando a colorare, parto dai toni più delicati e, quindi dagli acquerelli, che velano senza coprire totalmente il colore dello sfondo; riempo in questo modo le foglie che faranno da cornice, la vetrata in secondo piano e i fiori in primo piano.
















Fase 3: l'inchiostro di china.


fase 3

Per creare un contrasto efficace tra gli elementi dello sfondo e della cornice, scelgo di realizzare la figura della ragazza in bianco e nero per mezzo dell'inchiostro di china, utilizzandolo anche per tracciare i primi contorni.

















Fase 4: gli acrilici.



fase 4

Sicuramente avrai notato che, nella figura precedente, erano rimasti degli spazi vuoti e che le foglie della cornice non erano ancora ben definite... Questo perché avevo previsto di utilizzare i colori acrilici per definire meglio i particolari: li ho scelti perché la loro brillantezza e vivacità è particolarmente adatta a ricreare la preziosità dei gioielli indossati dalla ragazza.














Fase 5: i contorni.

Il disegno potrebbe andar già bene così, ma io voglio aggiungere un tocco in più, ossia dei contorni che facciano risaltare ogni figura come se fosse a se stante (non mi interessa che l'immagine possa apparire poco realistica). Naturalmente, per i contorni riprendo in mano pennello e inchiostro di china...



Ragazza in stile Belle Epoque

venerdì 12 settembre 2014

Un nuovo sasso...

Il lavoretto che oggi ti illustrerò è nato dall'idea di fare un dono che stupisse e che insieme risultasse gradito (e devo dire che sono riuscita a ottenere entrambi gli effetti). Dovendolo regalare a un appassionato del grande cantautore, per il soggetto sono andata a colpo sicuro... Ecco allora illustrate come di consueto le varie fasi di realizzazione:

1)servendomi del colore nero a tempera, traccio i contorni della figura e riempo le zone d'ombra, avendo cura però di riprodurre esattamente in proporzione le forme;






2) ancora col nero, ma più diluito, creo delle sfumature per rendere meno netto il passaggio dall'ombra alla luce;









3) passo quindi ad illuminare col bianco le zone lasciate vuote durante le fasi precedenti, dopodiché non mi resta che definire pazientemente i dettagli alternando i due colori. Aggiungo infine le scritte sul davanti e sul retro ed ecco qui il sasso finito!






fronte




























retro

venerdì 29 agosto 2014

Toni delicati

L'altro ieri, nel sistemare i miei vecchi disegni, mi sono imbattuta in due di essi che non ho ancora pubblicato: sono illustrazioni semplici che risalgono a diversi anni fa, al tempo in cui cominciavo appena a tenere in mano un pennello...


Il primo disegno è del 2006 (come si vede dalla data in cui scattai la foto) ed è stato fatto utilizzando i colori a tempera. E' la riproduzione di una fatina in stile fantasy vista non ricordo dove e inizialmente doveva servirmi soltanto per provare i miei colori nuovi, pertanto non ho pensato di utilizzare un apposito supporto: a ben guardare si vedono ancora le righe del foglio di quaderno che ho adoperato...











Questa seconda immagine è un po' più recente della prima, ma come quella è nata dalla mia voglia di sperimentare una tecnica pittorica per me nuova: l'acquerello. Io sono sempre stata affascinata dai dipinti realizzati con quei colori delicati, tanto più che questa tecnica richiede molta maestria e rapidità di esecuzione. Così, dopo aver letto diversi libri sull'argomento, decisi di mettermi alla prova ritraendo una composizione di piante grasse che avevo in giardino. Il risultato non mi soddisfa appieno perché so di avere bisogno ancora di molta pratica, ma come primo tentativo non mi posso lamentare!

domenica 17 agosto 2014

Ritratto su pietra

Caro lettore, il post di oggi è dedicato a un lavoretto eseguito su commissione per conto di due miei cugini, i quali desideravano avere un ritratto di loro due assieme che non fosse una semplice fotografia...

Come avrai notato, i sassi della mia collezione personale raffigurano tutti grandi personaggi del passato, ma la tecnica di esecuzione per un ritratto da foto non cambia affatto: scelta l'immagine e scelto il sasso più adatto (più la superficie è liscia, migliore sarà le resa dei particolari) ho iniziato a tracciare i contorni per poi dedicarmi con pazienza, pennellata dopo pennellata, a dare il giusto tono all'incarnato, agli occhi e ai capelli... Tocco finale: i loro nomi a incorniciare i volti e uno strato di spray fissativo!

sasso "Stefania e Pino"

sabato 9 agosto 2014

Gandalf

Riprendo oggi la pubblicazione dei post con un lavoretto che mi sono divertita a fare in questo breve periodo di "vacanza": si tratta di un sasso commissionatomi da una mia amica il cui soggetto doveva essere il volto di Gandalf, lo stregone de Il Signore degli Anelli.
E' stata lei a spedirmi la foto e, visti i toni che essa presentava, ho subito pensato che un bel sasso grigio era quello che ci voleva...

contorni (fase1)


zone di luce (fase 2)
Il procedimento, poi, è stato sempre lo stesso: ho tracciato dapprima dei contorni sottili col colore a tempera bianco (fase 1); sempre servendomi del bianco ho "illuminato" le aree del viso, dei capelli e del bastone più esposte alla luce (fase 2); infine, col colore nero, ho creato le ombre facendo in modo che il colore naturale della pietra rimanesse visibile laddove apparivano i mezzi toni (fase 3).
zone d'ombra (fase 3)

























A quel punto l'immagine risultava sì completa ma ancora troppo "spezzata" e un poco fumettistica... Per renderla più morbida e realistica per farla davvero assomigliare a una foto in bianco e nero, ho sfumato i colori fondendoli leggermente con la punta inumidita di un pennellino. Beh, il risultato è senz'altro differente...!
Sul retro, la frase dello stregone che mi è stato chiesto di scrivere.

Gandalf
Gandalf-retro

martedì 22 luglio 2014

Storie per bambini

Quest'oggi ti farò vedere due disegni che ho realizzato come esercitazione, ma con uno scopo ben preciso: devi sapere, infatti, che qualche mese fa ho proposto la mia candidatura per diventare illustratrice di storie per l'infanzia e in conseguenza di ciò mi è stato chiesto di presentare dei "saggi".

Innanzitutto mi si proponeva di rappresentare una scena tratta o da "I tre porcellini" oppure da "Pinocchio", ed io ho scelto la seconda storia che è senz'altro una delle più amate, conosciute e tradotte al mondo...

Così ho deciso di illustrare il momento in cui il burattino prende vita, contrapponendo alla faccia divertita di Pinocchio l'espressione stupita di Geppetto, il quale si lascia addirittura sfuggire di mano lo scalpello. Ho immaginato la scena in un ambiente poco illuminato; l'unica fonte di luce è la candela poggiata sul bancone, mentre intorno l'oscurità è via via più densa man mano che il tratteggio della penna si fa più fitto. Infine, per non far sì che il disegno risultasse in bianco e nero, ho riempito gli spazi liberi dall'inchiostro con un tratteggio molto leggero di colori a matita, i quali, secondo me, danno un tocco anticato all'insieme.












Con la stessa tecnica, e cioè servendomi di colori a matita e della penna nera per i contorni e per tratteggiare le ombre, ho realizzato anche la seconda immagine; questa volta il tema era una delle fiabe dei fratelli Grimm.

Questi ultimi, come tu saprai, sono gli autori di storie per bambini molto note (basta pensare a "Biancaneve", "Pollicino" o "Sette in un colpo"), ma quella che io ho scelto per il mio disegno è ugualmente bella, benché sia una delle meno conosciute. Questa fiaba si intitola "La tavola, l'asino e il bastone magico" (in qualche caso anche "Il tavolino magico, l'asino d'oro e il randello castigamatti") e narra delle avventure di tre fratelli... Se non la conosci e sei curioso di leggerla, ti basta digitare il titolo sul motore di ricerca, oppure puoi cliccare sul link qui sotto:

sabato 12 luglio 2014

Bouquet primaverile - Ultima parte

Per concludere la serie di post dedicati alla realizzazione del sasso-buoquet ti farò vedere oggi come occupare lo spazio ancora libero con l'immagine di due distinti tipi di gerani.

geranio1
geranio2













Come vedi, sono fiori dalle sfumature molto delicate e staranno bene posti uno su ciascun lato della pietra. Il procedimento è sempre uguale:

1
  • traccio i contorni;  
2














  • stendo uno strato di colore bianco e su di esso comincio a creare le sfumature sovrapponendo ai toni più chiari quelli più scuri;
1 (1)
2









1 (2)



  • rifinisco le immagini con pennellate liquide di bianco sulle parti più esposte alla luce e di nero sulle zone in ombra. Utilizzo il colore nero anche per l'interno dei fiori del primo geranio.
geranio 2

geranio 1



























Tutta la superficie del sasso è ora ricoperta di fiori... ma c'è ancora dello spazio libero dove è visibile il colore naturale della pietra che non fa risaltare al meglio le immagini che ho dipinto. Decido quindi di riempire questo spazio e lo faccio semplicemente utilizzando un nero molto carico: l'unica difficoltà di questo passaggio sta nell'avere una mano ferma abbastanza da non fare delle sbavature sui fiori. Sebbene ci voglia del tempo e molta pazienza per "tappare" tutti i buchi, il risultato finale è molto suggestivo...


lato 1

lato 2