giovedì 3 luglio 2014

Bouquet primaverile - Terza parte

Riprendiamo oggi il sasso-bouquet che, da primaverile, è oramai diventato estivo...! E i nuovi fiori che ho scelto di inserire nel mio mazzetto sono davvero molto semplici da riprodurre per la loro forma regolare e il loro colore sostanzialmente uniforme: si tratta della begonia e dell'euforbia.


euforbia
begonia







    1
    2
  • La prima cosa che faccio, ormai lo avrai imparato, è tracciare con cura i contorni in modo da rendermi conto delle proporzioni e dello spazio occupato. La mia idea è quella di posizionare i due fiori ciascuno su un lato diverso della pietra: il posto della begonia bianca sarà così accanto alla rosa rossa già dipinta (1), mentre l'euforbia si troverà bene tra il violetto del croco e il viola scuro della pervinca (2). Come puoi notare, cerco di disporre i fiore nel modo migliore e non mi curo del fatto che, se per far ciò, devo sovrapporli alle immagini già esistenti.



















1

2
  • Fase 2: riempo gli spazi occupati dai fiori con uno strato uniforme di bianco (aspetto sempre che il lato appena dipinto si asciughi completamente prima di voltare il sasso) e su di esso comincio a stendere i colori di fondo.































  • Per ultime le rifiniture. Dopo aver dipinto le sfumature dei petali e delle foglie è il momento di passare alle ombre: per quel che riguarda la begonia, mi basta aggiungere delle pennellate di nero molto diluito, mentre sull'euforbia sono al contrario i riflessi bianchi della luce a dar l'idea del volume. Qualche altra pennellata qua e là e questo è il risultato!

1

2


lunedì 23 giugno 2014

Corpus Domini

fase1
Come avrai capito, il post di oggi non sarà dedicato a un'ulteriore puntata del "Bouquet primaverile", bensì a un lavoro che mi ha occupata totalmente nell'ultima parte della scorsa settimana... Mi è stato chiesto infatti di dipingere su questo cartellone (in realtà si tratta di ben quattro cartelloni uniti insieme) che misura 1,40 x 2 metri il volto di Cristo da appendere nella Chiesa del mio paese in occasione della festa del Corpus Domini.



fase2
Il fatto è che sono riuscita ad avere tutto l'occorrente (fogli, colori a tempera, pennelli) soltanto giovedì, mentre il lavoro avrebbe dovuto essere completato entro sabato pomeriggio... Quindi, all'opera!

Ho cominciato col tracciare i contorni, dopodiché ho iniziato subito a dipingere di giallo, rosso e nero lo sfondo e di rosso, giallo e bianco la tunica.




Poi è venuta la parte più impegnativa: il volto. La pelle presentava sfumature molto delicate e varie che andavano dal giallo, al rosa scuro, al marrone e al nero... E anche rifinire i dettagli non è stato uno scherzo!
fase3 (1)
fase3 (2)

















fase4

Con la barba e i capelli ho proceduto in modo alquanto più spedito, dal momento che avevano aree di colore più uniforme e meno sfumature.












Fortunatamente sono riuscita a finire tutto in tempo; certo il risultato sarebbe stato migliore se avessi avuto modo di definire meglio i dettagli, controllare le proporzioni, etc., ma posso comunque ritenermi soddisfatta dell'effetto finale!

fase5 (1)

fase5 (2)



















Il mio cartellone è stato appeso di fianco al portone della Chiesa di Ciano per i festeggiamenti del Corpus Domini di domenica scorsa.

Volto di Cristo

mercoledì 11 giugno 2014

Bouquet primaverile - Seconda parte

...Dopo il croco e la pervinca su un lato del sasso, è arrivato il momento di dipingere qualcosa anche su lato opposto. Io ho subito pensato al fiore per eccellenza, la rosa, ma in una versione "ridotta" (per adattarla alle dimensioni del sasso) e di un intenso color rosso scuro che contrasti col bianco-viola del vicino croco.


Per dipingere la rosa non ho bisogno di ricorrere all'osservazione dal vero o a una foto; in effetti, per quanto possa sembrare complicato, bastano dei piccoli accorgimenti perché il risultato finale abbia un aspetto realistico...








fase 1


Innanzitutto, comincio come sempre col tracciare i contorni e stendere un fondo di bianco.












fase 2

Sul fondo bianco posso quindi creare le varie aree di colore senza ancora preoccuparmi delle sfumature, ma facendo comunque attenzione a non andare fuori dai contorni.








Infine, sulle parti colorate uniformemente di rosso o di verde creo dapprima le ombre servendomi del colore nero molto carico: scurisco in questo modo i petali più interni della rosa e le venature della foglia più grande. Per creare dei petali realistici non è necessario tracciarne i contorni uno per uno, anzi, è meglio che restino appena accennati e un po' confusi: le luci ne definiranno meglio le forme. Basta qualche tocco di colore bianco (molto diluito) sulle parti del fiore e delle foglie che possono risultare più esposte alla luce per dare un effetto rilievo all'immagine...

rosa finita

lunedì 2 giugno 2014

Bouquet primaverile - Prima parte

Da oggi potrai seguirmi passo passo nella realizzazione di un sasso dipinto un po' particolare... Sarà un lavoro complesso e minuzioso, ma te ne farò vedere tutti i passaggi.
  • Prima di tutto, la scelta del soggetto: quello che voglio è dipingere un bouquet composto dai vari tipi di fiori che in questo periodo posso trovare nel mio giardino (in alternativa alla pittura dal vivo si può sempre ricorrere a delle foto!).
  • Quindi trovo un sasso adatto: deve avere una forma ovale e leggermente bombata in modo che, quando sarà completamente ricoperto di fiori, l'immagine non risulterà piatta.


  • Adesso posso cominciare a dipingere: il primo fiore sarà questo bel croco bianco dalle sfumature violette e gialle.






  • Col colore a tempera nero traccio i contorni facendo attenzione a non sbagliare le proporzioni; dopodiché ricopro tutta l'area di bianco in modo da avere una superficie uniforme sulla quale sovrapporre gli altri colori. Aggiungendo il giallo sulla parte più interna del fiore e un po' di lilla sulla punta dei petali e ombreggiando leggermente con un grigio molto annacquato, ecco il risultato finale...

croco

  • Il secondo fiore sarà una pervinca; decido di posizionarla sullo stesso lato del sasso, in basso a destra rispetto al croco. Per dipingerla ripeterò tutti i passaggi appena descritti, adattandoli logicamente alla forma e al colore della pervinca. Ci aggiungerò anche un piccolo bocciolo e una grande foglia, per dare un tocco di verde...
pervinca
contorni


pervinca completa


... Il resto alle prossime puntate!

lunedì 26 maggio 2014

Venere "callipigia"

La Venere callipigia, o meglio  Ἀφροδίτη Καλλίπυγος (Aphrodite Kallipygos), che significa "dalle belle natiche" è una scultura oggi esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma ha avuto un passato a dir poco movimentato e ancora in gran parte oscuro. Non si conosce il nome dell'artista e neppure la data esatta della sua realizzazione (dovrebbe comunque risalire all'epoca dell'imperatore Adriano); venne ritrovata a Roma nei pressi della Domus Aurea, conservata in età rinascimentale a palazzo Farnese e poi trasferita a Napoli agli inizi dell'800; subì anche diversi restauri, durante i quali venne completata con l'aggiunta della testa di cui inizialmente era priva...


Ma al di là della sua storia, che rimane comunque molto interessante, ciò che mi ha colpito è stata soprattutto la modulazione della luce sulla superficie del marmo, il modo in cui essa s'insinuava tra le pieghe sottili della veste e dei capelli... Mi è sembrato che la tecnica migliore per riprodurre tali effetti fosse quella di "illuminare" (vedi post precedenti) le zone colpite dalla luce per mezzo della creta bianca su foglio di album nero. Il risultato è molto elegante e suggestivo.



Venere "callipigia"


sabato 17 maggio 2014

Ti racconto una storia... anzi, tre!

"Marcello è un uomo comune che un giorno smette di fare quanto ripetuto per anni e anni come un mantra. Resosi conto dell'assurdità e della convenzionalità della sua esistenza, si svincola dal giudizio delle persone che ha attorno, alla ricerca di una nuova libertà.
Felix ha rubato un rubino da donare alla donna che ama, nella speranza che ella lo sposi. Arthur indaga sul furto. Un bizzarro barbone violinista intersecherà le loro strade, stravolgendone il corso.
Joas, unico figlio del negus d'Etiopia, riceve in dono una pozione in grado di regalargli l'immortalità. Dopo averla bevuta, inizia un viaggio che lo porterà a confrontarsi con la vita, in tutte le sue variegate forme, per coglierne l'essenza.
Tre racconti vivi, densi di significati che troveremo sempre nuovi ad ogni rilettura."

Questa è la nota di presentazione che l'editore ha dedicato al mio primo libro, pubblicato in questi giorni da Europa Edizioni (Collana Edificare Universi, sezione Narrativa), col titolo "Tre racconti" .
Eh sì, perché, oltre alla passione per il disegno, ho sempre avuto anche la passione per la scrittura... Così, un giorno mi sono decisa a proporre alla casa editrice tre dei miei racconti ed ecco qua il risultato!


copertina

Questa è la copertina, realizzata da me come pure le illustrazioni presenti all'interno. 

Se vuoi acquistare il mio libricino puoi:
Il prezzo di copertina è di 12,90 Euro; se sarai tra i primi a richiederlo a me direttamente, allora il prezzo sarà di soli 10 Euro.

giovedì 8 maggio 2014

Cos'è una "mantella"?


Sai immaginare a chi o a che cosa appartiene un nome tanto curioso? Che si tratti di un animale esotico e l'avrai già intuito... Io aggiungo inoltre che è piccolo, non difficile da trovare nei negozi specializzati e molto bello per i suoi colori sgargianti (che non è stato affatto facile riprodurre!!).

...E va bene, te lo dico: la mantella del Madagascar è una piccola rana, leggermente tossica, originaria appunto dell'isola africana e, fino a non molto tempo fa, neppure tanto conosciuta. Ma io l'ho trovata così simpatica che mi è venuta subito voglia di ritrarla il più realisticamente possibile su un bel sasso con venature chiare.


mantella del Madagascar